Un’attività di pubblico spettacolo priva della prescritta autorizzazione è stata individuata nella periferia di Terni, durante i controlli del fine settimana condotti nell’ambito del dispositivo Movida sicura. L’intervento ha interessato in particolare la zona centrale della città, alla luce delle preoccupazioni espresse dai cittadini e dei recenti episodi.
Alle operazioni hanno partecipato personale della polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia Locale, con il supporto di un’unità cinofila antidroga della questura di Firenze. Nel corso del servizio sono state identificate 105 persone, 14 delle quali risultate avere precedenti. Gli esercizi pubblici sottoposti a verifica sono stati quattro.
Le irregolarità nel locale di via Angelini
L’accertamento principale è stato eseguito in un circolo di via Angelini, nella zona di Maratta. Gli agenti della divisione polizia amministrativa della questura, insieme alla polizia Locale e ai vigili del fuoco, hanno identificato 25 avventori e riscontrato l’organizzazione di attività di pubblico spettacolo senza la necessaria autorizzazione.
Nel locale è stata inoltre rilevata l’assenza del certificato di agibilità previsto dalla normativa di pubblica sicurezza. Gli operatori hanno contestato anche difformità rispetto alla documentazione relativa all’impatto acustico. Il quadro emerso ha portato alla segnalazione delle irregolarità riscontrate nell’esercizio.
I provvedimenti del questore
Al termine dei servizi, il questore Carmine Mosca ha disposto altri cinque provvedimenti nei confronti di persone ritenute socialmente pericolose o coinvolte in episodi di illegalità. Tra questi figura un ammonimento per atti persecutori e un avviso orale con prescrizioni nei confronti di un cittadino marocchino con precedenti per lesioni personali e spaccio di sostanze stupefacenti.
È stato inoltre emesso un Daspo urbano nei confronti di un cittadino albanese arrestato dai carabinieri per spaccio di droga. Il provvedimento vieta l’accesso ai locali situati in alcune vie del centro storico e lo stazionamento nelle vicinanze di diversi istituti scolastici della città.
Completano il bilancio due fogli di via obbligatori. Il primo, con divieto di ritorno per tre anni ad Attigliano, è stato emesso su proposta della Compagnia carabinieri di Amelia nei confronti di un uomo. Il secondo riguarda un cittadino albanese con precedenti per spaccio di droga, al quale è stato vietato il ritorno a Terni per tre anni.