Continuano le tensioni all’interno di ciò che resta del polo chimico di Terni. Dopo la vertenza Moplefan, a mobilitarsi sono ora i lavoratori di Beaulieu Fibres International, che hanno approvato a maggioranza la dichiarazione dello stato di agitazione e il blocco degli straordinari, sia nei giorni feriali sia in quelli festivi.
La decisione è stata assunta dai dipendenti a fronte dei timori sul futuro produttivo dello stabilimento e dell’assenza, secondo le rappresentanze dei lavoratori, di prospettive industriali definite. La mobilitazione riguarda anche la sospensione delle flessibilità orarie, dei cambi turno straordinari e delle prestazioni supplementari.
Le preoccupazioni sul futuro dello stabilimento
Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, insieme alle rappresentanze sindacali unitarie, descrivono una situazione di forte incertezza. Tra gli elementi indicati dalle organizzazioni ci sono la riduzione dei volumi produttivi e il trasferimento di competenze e responsabilità verso la casa madre belga.
Un ulteriore motivo di preoccupazione riguarda il budget previsionale per il 2027. Secondo i sindacati, le risorse previste non sarebbero adeguate alle capacità produttive degli impianti. Questa prospettiva, sostengono, potrebbe determinare una nuova riduzione dell’attività delle linee e alimentare il rischio di un ricorso alla cassa integrazione.
Le richieste delle organizzazioni
Le sigle di categoria chiedono un budget coerente con le potenzialità dello stabilimento, un piano industriale credibile e garanzie sulla tenuta occupazionale. Al centro della vertenza c’è anche la richiesta di chiarimenti sulle strategie del gruppo e sul ruolo che la sede ternana dovrà svolgere nel futuro.
I sindacati sollecitano inoltre indicazioni precise sulle prospettive delle diverse linee di prodotto. L’obiettivo della mobilitazione è richiamare l’attenzione sulle ricadute delle scelte aziendali per i lavoratori e per un sito considerato strategico per il territorio. La sospensione delle prestazioni aggiuntive resterà quindi affiancata alle richieste di confronto sul futuro produttivo e occupazionale di Beaulieu Fibres a Terni.