Il Conservatorio statale Giulio Briccialdi di Terni celebra il quarto anniversario della statizzazione con la presentazione del nuovo stendardo dell’istituto. Il Briccialdi Day è in programma martedì 27 ottobre alle ore 11 all’auditorium di Palazzo Primavera.
Il vessillo è stato realizzato dall’Accademia di belle arti Pietro Vannucci di Perugia e porta la firma della studentessa Francesca Biancalana, che sarà premiata durante la cerimonia. L’iniziativa nasce dalla volontà di aggiornare il simbolo del conservatorio, adeguandolo alla sua attuale identità istituzionale.
Un simbolo tra storia e territorio
L’idea di rinnovare lo stendardo è maturata circa un anno e mezzo fa, nel corso di una riunione del Consiglio di amministrazione del Briccialdi. Il presidente Dario Guardalben ha ricordato che il precedente vessillo, pur legato alla storia dell’istituto, riportava ancora l’intestazione della fase in cui il conservatorio era un ente comunale.
Da questa riflessione è nato il progetto affidato all’Accademia perugina, con la quale il Briccialdi aveva già avviato rapporti di collaborazione. Dopo una selezione interna e l’esame di diverse proposte grafiche, è stato scelto il lavoro di Francesca Biancalana, destinato a diventare il nuovo simbolo ufficiale del conservatorio.
L’opera combina riferimenti storici, artistici e territoriali. La studentessa ha reinterpretato un ritratto ottocentesco di Giulio Briccialdi attraverso un linguaggio ispirato all’aeropittura di Gerardo Dottori, protagonista del Futurismo umbro e già direttore dell’Accademia di belle arti di Perugia. Sullo sfondo compare una rappresentazione stilizzata della Cascata delle Marmore, richiamo al legame tra l’istituto e la città di Terni.
La cerimonia e gli interventi musicali
La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali del presidente Dario Guardalben e del direttore Roberto Antonello. Seguirà l’esibizione di cinque studenti del quintetto di fiati della classe di musica da camera del professor Francesco Pepicelli: Aurora Sciaboletta al flauto, Leonardo Bobboni all’oboe, Alessio Mecarolo al clarinetto, Massimo Arrighi al fagotto e Francesco Camporotondo al corno.
Il programma musicale prevede l’Ouverture dall’opera L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini e il Pot-pourri fantastico sul Barbiere di Siviglia di Giulio Briccialdi. Successivamente, l’avvocato Mario Rampini e la professoressa Tiziana D’Acchille, rispettivamente presidente e direttrice dell’Accademia di belle arti Pietro Vannucci, procederanno allo scoprimento del vessillo, seguito dalla premiazione della studentessa.
La conclusione sarà affidata ai chitarristi Matteo Ammazzalamorte e Giordano Sforzini, interpreti del Preludio e Fuga n. IX e del Preludio e Fuga n. IV da Les Guitares bien tempérées, op. 199, di Mario Castelnuovo-Tedesco. L’appuntamento offrirà inoltre l’occasione per sottolineare la collaborazione tra le istituzioni umbre dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica.