Sanità umbra

Liste d’attesa, a Terni erogate 8.352 prestazioni fino ad agosto

L’intesa tra Santa Maria e Usl Umbria 2 riduce gli arretrati e migliora il rispetto dei tempi per esami e visite

Liste d’attesa, a Terni erogate 8.352 prestazioni fino ad agosto

Prosegue la collaborazione tra l’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni e la Usl Umbria 2 per la gestione della specialistica ambulatoriale e delle liste di attesa. L’attività rientra nell’accordo interaziendale avviato dalle rispettive Direzioni sanitarie e punta a migliorare la presa in carico dei cittadini, attraverso una programmazione coordinata di visite ed esami diagnostici.

Nel periodo compreso tra gennaio e agosto 2026, l’ospedale di Terni ha erogato 8.352 prestazioni finalizzate alla riduzione delle liste di attesa. Di queste, 6.318 sono state effettuate nell’ambito del recupero dei Percorsi di tutela, mentre 2.034 hanno contribuito ad ampliare l’offerta ordinaria del Cup.

Ridotte le prestazioni arretrate

La struttura gestisce in modo tempestivo le richieste con priorità Urgente e Breve prescritte dagli specialisti aziendali, programmando quelle Differibili e Programmabili attraverso sedute ordinarie e attività aggiuntiva. Il Percorso di tutela aziendale viene monitorato costantemente dal RUA, il Responsabile unico aziendale della lista di attesa di specialistica ambulatoriale, con il supporto del personale di PuntoZero.

All’11 maggio 2026 il percorso comprendeva 1.728 prestazioni in attesa, tra visite ed esami diagnostici strumentali. Il dato è sceso a 792 prestazioni al 20 ottobre 2026. Secondo quanto riferito dall’azienda ospedaliera, nel nuovo rilevamento non risultavano prestazioni con priorità Urgente, Differibile entro 30 giorni o Programmabile entro 120 giorni.

Nel mese di agosto è inoltre migliorata la percentuale di rispetto del tempo di attesa ex ante per le prestazioni traccianti, salita dal 60,23% di maggio all’86,09%. Il rispetto del tempo ex post è passato invece dal 71,40% al 73,39%. L’azienda segnala anche la presa in carico dei pazienti oncologici nel rispetto dei tempi previsti per le visite di primo accesso e di controllo, con un miglioramento riferito in particolare alle prestazioni radiologiche.

Le misure adottate

Tra gli interventi indicati figurano il potenziamento del recall telefonico automatico regionale, con attenzione alle discipline più critiche, e l’attivazione di slot aggiuntivi per le prestazioni non altrimenti gestibili. Sono state inoltre aperte agende di controllo oltre i 13 mesi, riviste quotidianamente le disponibilità del Cup e ottimizzati gli slot liberi sulla base della domanda e delle risorse disponibili.

Il piano comprende anche la valutazione dell’appropriatezza prescrittiva da parte degli specialisti, il potenziamento della televista e iniziative di formazione per il personale sanitario. Il RUA aziendale opera inoltre in collegamento con i responsabili delle altre aziende sanitarie regionali, per indirizzare gli utenti verso la struttura più adeguata.

La Direzione sanitaria ha infine avviato percorsi interni dedicati alla chirurgia ambulatoriale. L’obiettivo dichiarato è alleggerire le liste di attesa chirurgiche e ridurre la pressione sulle sale operatorie, che potranno così essere riservate agli interventi di maggiore complessità, mantenendo gli standard di assistenza indicati dall’azienda.