Terni si prepara a ricordare Rino Gaetano con una serata dedicata alla sua musica e alla sua storia personale. L’appuntamento è fissato per giovedì 29 ottobre alle 20.30, nel ristorante panoramico dell’hotel Michelangelo, in piazza Dante 5.
Il legame nato a Narni
Al centro dell’iniziativa ci saranno i racconti di Domenico, detto Mimì, Messina, amico del cantautore conosciuto durante gli anni trascorsi nel collegio dei frati missionari di Narni. L’incontro tra i due risale al periodo successivo al trasferimento della famiglia di Gaetano a Roma, quando l’artista aveva dieci anni.
La serata, intitolata Nella notte di Rino il cielo è sempre più blu, vuole celebrare il cantautore nato a Crotone il 29 ottobre 1950 e morto il 2 giugno 1981 in un incidente stradale. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, proprio negli anni del collegio Gaetano aveva iniziato a dedicarsi alla scrittura dopo essere stato escluso dal coro perché considerato stonato.
Al termine di quel periodo avrebbe composto un testo di oltre 400 pagine, intitolato E l’uomo volò. Il rapporto con Messina, nato tra le mura del collegio, sarebbe rimasto solido anche negli anni del successo del cantautore.
Il programma della serata
Il programma prevede una cena accompagnata dalla musica e dagli aneddoti di Messina. In seguito andrà in scena lo spettacolo ideato da Stefano de Majo, direttore artistico dell’iniziativa, con Emanuele Cordeschi alla voce e alla chitarra e Marika Brachettoni, danzatrice dell’Accademia internazionale di danza classica e contemporanea di Roma, impegnata nelle coreografie.
Lo spettacolo, spiegano gli organizzatori, è tratto dalla quadrilogia editoriale di Bruno Mautone e dalle memorie di Messina ed è stato portato in tournée in diverse città italiane. L’iniziativa unirà quindi racconto, esecuzioni musicali, danza e recitazione, con il panorama urbano come sfondo della serata.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 0744.202711. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è proporre un incontro nel segno del ricordo dell’artista e della sua produzione, coinvolgendo il pubblico anche nell’esecuzione de Il cielo è sempre più blu.