La chiesa del Gonfalone, o della Misericordia, nella frazione di Precetto a Ferentillo, resta chiusa nonostante la conclusione dei lavori di recupero. Gli interventi sono terminati da diverso tempo, ma non è stata ancora indicata una data per la riapertura al culto dell’edificio, attesa dalla comunità locale.
La situazione preoccupa i fedeli di Precetto, legati alla chiesa non solo per motivi religiosi, ma anche per i ricordi e gli affetti costruiti nel tempo attorno a questo luogo. I lavori sono stati realizzati grazie ai fondi della Cei e al contributo di altri enti, con l’obiettivo di affrontare le criticità di un immobile che aveva visto peggiorare progressivamente le proprie condizioni.
Gli interventi sul complesso
Prima del recupero, i problemi riguardavano in particolare la stabilità del tetto e la sicurezza dell’area prospiciente la strada attraversata dal traffico del paese. Il progetto ha interessato il complesso edilizio nel suo insieme, con opere di tinteggiatura degli ambienti interni ed esterni e il rifacimento degli impianti di illuminazione. Resta tuttavia irrisolta la questione dell’accesso all’edificio e della ripresa delle celebrazioni.
Come ricorda Carlo Favetti, la chiesa della Madonna della Misericordia o del Gonfalone è aggregata al collegio dei Padri dottrinari. L’edificio fu fondato e ampliato per volontà di Odoardo Cybo, come ricorda l’epigrafe collocata nella controfacciata, verso la fine del Seicento. La costruzione della chiesa e l’ampliamento degli spazi destinati al collegio risalgono al 1702.
Le opere conservate
L’interno è decorato con stucchi settecenteschi e conserva tele del XVIII secolo. Sull’altare maggiore, inserita in una macchina lignea dorata e intarsiata, si trova l’immagine della Madonna della Misericordia, raffigurata mentre raccoglie sotto il proprio manto confratelli e consorelle. Il dipinto su tela è attribuito a un discepolo della scuola di Niccolò Liberatore, noto come l’Alunno. La Vergine è rappresentata al centro, con i confratelli alla destra e le consorelle alla sinistra.
Secondo quanto ricordano gli anziani del paese, fino a circa trent’anni fa la ricorrenza della Madonna era accompagnata da una grande manifestazione e da una processione. La chiesa, sviluppata in altezza, conserva inoltre alcuni altari votivi lungo le pareti laterali.
Sul lato destro si trova l’altare dedicato alla Madonna del Suffragio. La tela proviene dalla cappella dei principi di Umbriano e raffigura la Madonna del Carmelo tra i santi; nella parte inferiore sono rappresentate le anime purganti tra le fiamme. In un cartiglio compare la dedica di juspatronato della famiglia Raspini. L’opera è attribuita alla scuola del Maratta.
La chiesa ospita tradizionalmente solenni celebrazioni nel mese di giugno. Annesso all’edificio è il palazzo dei Padri dottrinari, un tempo utilizzato per le attività scolastiche e oggi sede della biblioteca comunale. Per la comunità di Precetto, la riapertura dell’edificio rappresenta ora il passaggio atteso dopo la conclusione del recupero.