Il Comune di Terni ha verificato 709 avvisi di accertamento Imu relativi agli anni d’imposta dal 2021 al 2025. Il totale della somma da riscuotere ammonta a 4 milioni e 96 mila euro, sulla base degli atti esaminati nei primi otto mesi del 2026 e inseriti nella lista di carico approvata dall’amministrazione.
Il dettaglio delle somme
Il prospetto prende in considerazione esclusivamente gli avvisi per i quali risulta perfezionata la notifica e che non sono stati interessati da annullamenti, rettifiche o riesami in autotutela. La pretesa tributaria comprende 2,8 milioni di euro per l’imposta, 800 mila euro per le sanzioni e 468 mila euro per gli interessi.
La procedura riguarda quindi posizioni per le quali l’ente ha verificato la sussistenza dei presupposti per procedere con la richiesta delle somme dovute. Gli importi indicati rappresentano la complessiva pretesa tributaria risultante dagli accertamenti notificati e validati secondo i criteri fissati dall’amministrazione comunale.
La contabilizzazione
Palazzo Spada ha scelto di accertare in bilancio circa due terzi della somma complessiva, pari a 1,8 milioni di euro. La decisione viene motivata con la necessità di tutelare gli equilibri di bilancio e di rispettare il principio di massima prudenza e di evidenza contabile.
L’approvazione della lista di carico è stata firmata da Claudio Carbone, dirigente dell’Ufficio unico delle entrate e direttore generale del Comune di Terni. Il provvedimento rappresenta l’esito dell’attività di verifica svolta dall’ente sulle annualità fiscali comprese tra il 2021 e il 2025.