Cronaca giudiziaria

Morta Fatiha, aggredita a martellate dal marito sul bus

La 44enne marocchina era ricoverata al Santa Maria di Terni: per l’uomo accusato cambia il capo d’imputazione

Morta Fatiha, aggredita a martellate dal marito sul bus

Fatiha El Afghani, 44 anni, non ce l’ha fatta. La donna, originaria del Marocco, è morta dopo oltre cinque mesi di agonia in seguito all’aggressione subita dal marito, il connazionale Mohamed El Messaoudi, 42 anni. La violenza era avvenuta a bordo dell’autobus di linea numero 22, nei pressi di Santa Lucia di Stroncone, nel territorio ternano.

Secondo quanto ricostruito, l’aggressione risale a sabato 9 maggio 2025. Fatiha era stata colpita ripetutamente con un martello, riportando danni cerebrali irreversibili. Dopo i primi soccorsi era stata trasportata all’ospedale Santa Maria di Terni, dove aveva subito interventi chirurgici ed era stata ricoverata dapprima nel reparto di rianimazione e successivamente in neurologia.

Il lungo ricovero e il decesso

Le sue condizioni erano rimaste gravissime e, dal momento dell’aggressione, non erano emersi segnali concreti di ripresa. Il decesso è arrivato all’alba di lunedì 19 ottobre, al termine di un ricovero durato più di cinque mesi. La notizia ha provocato dolore tra i familiari, nella comunità e tra le persone che avevano seguito la vicenda della donna.

Fatiha, secondo il racconto riportato nell’articolo, avrebbe voluto continuare una vita normale e semplice. La sua esistenza è stata invece spezzata dall’azione del marito, arrestato dai carabinieri tre giorni dopo l’aggressione e da allora detenuto in carcere.

L’accusa e gli accertamenti

Con la morte della donna, per Mohamed El Messaoudi l’imputazione diventa quella di omicidio volontario aggravato. Il procedimento giudiziario dovrà ora tenere conto del nuovo esito della vicenda. La salma è stata messa a disposizione della Procura della Repubblica di Terni, che potrà disporre ulteriori accertamenti ritenuti necessari.

La vicenda resta quindi al centro delle indagini e degli sviluppi giudiziari. L’uomo era stato arrestato dopo la fuga successiva all’aggressione e il processo, secondo quanto riferito, non dovrebbe tardare ad arrivare.