Attività interrotte e futuro lavorativo incerto per circa 60 dipendenti di Serafini srl e Srf srl, società di Terni impegnate nella commercializzazione di prodotti freschi e nel trasporto per la grande distribuzione organizzata. La comunicazione dello stop è arrivata nelle ultime ore al personale, dopo un provvedimento del tribunale di Terni.
Per le due realtà aziendali, la giornata di martedì si è trasformata in una battuta d’arresto improvvisa. Le attività sono state sospese e, al momento, non ci sono certezze sulla continuità del lavoro. La situazione riguarda sia il comparto commerciale legato ai prodotti freschi sia quello della logistica e dei trasporti destinati alla grande distribuzione.
Il provvedimento giudiziario
La vicenda, riferita dall’edizione odierna de Il Messaggero, si inserisce in un iter giudiziario che parte da lontano e coinvolge anche altre società appartenenti al medesimo gruppo. Il provvedimento dell’autorità giudiziaria ha prodotto l’interruzione delle attività delle due aziende, lasciando dipendenti e lavoratori in attesa di indicazioni sulla possibile ripartenza.
La speranza espressa nell’ambiente è che si possa arrivare a una riapertura delle attività. Nel frattempo è già stato predisposto un reclamo contro il provvedimento. A seguire la posizione delle società è l’avvocato Manlio Morcella, incaricato di assisterle nella procedura e nelle iniziative giudiziarie annunciate.
Incertezza per i lavoratori
Lo stop ha avuto ricadute immediate sull’organizzazione del lavoro e sulle prospettive dei dipendenti. Al momento, sulla base delle informazioni disponibili, non sono indicati tempi per la ripresa né ulteriori provvedimenti relativi al personale. L’evoluzione dipenderà dall’iter giudiziario e dall’esito del reclamo presentato dai legali delle società.