Palazzo Spada

Terni, ancora rinviata la decisione sulla rete del gas

Consiglieri divisi; Alessandro Campi indica un fabbisogno aggiuntivo vicino al milione per gli interventi

Terni, ancora rinviata la decisione sulla rete del gas

Si chiude con un nuovo rinvio il confronto sulla possibile alienazione della rete comunale del gas di Terni. La riunione congiunta della I e della III commissione consiliare, convocata per approfondire gli elementi necessari al via libera all’operazione, non ha portato a una decisione definitiva. Sarà quindi necessario un ulteriore aggiornamento prima che la proposta possa approdare al voto.

Alla seduta hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Stefano Bandecchi, impegnato anche in Provincia, l’assessore Sergio Cardinali, l’assessore alle partecipate Michela Bordoni, l’amministratore unico di Terni Reti Alessandro Campi, il direttore generale Fabio Moriconi e il funzionario Massimiliano Difilippi. Il confronto si è concentrato sugli effetti economici e finanziari dell’eventuale operazione, indicata nei documenti per un valore di circa 24 milioni di euro.

La richiesta di nuovi documenti

Il presidente della I commissione, Andrea Sterlini, attualmente fuori dalla maggioranza dopo le tensioni dei giorni scorsi, ha ottenuto la produzione di una documentazione integrativa. L’obiettivo è chiarire che cosa accadrebbe alla gestione della rete e ai flussi finanziari del Comune nel caso in cui l’alienazione venisse approvata. Per consentire l’esame dei nuovi elementi, i lavori sono stati sospesi per circa venti minuti, prima della ripresa del dibattito.

Sterlini ha ribadito le proprie perplessità, sostenendo che dai documenti emergerebbe anche la possibilità di un’alternativa alla vendita. Orlando Masselli ha confermato l’intenzione di votare contro, mentre Pierluigi Spinelli ha chiesto all’esecutivo di ritirare la delibera, ritenendo che nelle condizioni attuali non abbia prospettive. Anche Marco Cecconi ha contestato l’assenza, nell’atto istruttorio, di alcuni elementi ritenuti necessari per valutare compiutamente l’operazione.

L’avvertimento di Terni Reti

Nel corso della seduta Campi ha insistito sulla sostenibilità della gestione. Secondo l’amministratore unico, il mantenimento della rete del gas rappresenterebbe una perdita per il conto economico della società. In assenza della vendita, ha spiegato, sarebbero necessari circa un milione di euro in più di affidamenti da parte del Comune per gli interventi di sistemazione della rete.

La posizione della società controllata dall’ente non ha però chiuso il confronto politico. Le richieste di chiarimento avanzate dai consiglieri hanno lasciato l’iter ancora in sospeso e il passaggio decisivo è stato rinviato a una nuova riunione. Nel frattempo, il sindaco ha annunciato che non intende dimettersi e che avvierà un giro di consultazioni. La decisione sulla rete comunale del gas resta quindi da assumere.