Palazzo Spada

Terni, il gruppo di Bandecchi decide il futuro della giunta

I quattro consiglieri usciti da Alternativa Popolare valuteranno la richiesta del sindaco.

Terni, il gruppo di Bandecchi decide il futuro della giunta

È fissata per le 17.30 la riunione del gruppo consiliare Con Bandecchi per Terni, un appuntamento che potrebbe incidere sugli equilibri politici del Comune. Al centro dell’incontro c’è la richiesta del sindaco Stefano Bandecchi, che ha spinto il gruppo verso l’opposizione, aprendo una fase di forte incertezza per la maggioranza.

La scelta dei quattro consiglieri

Il gruppo è formato da Marina Severoni, Mengaroni, Sterlini e Colasanti, i quattro consiglieri usciti da Alternativa Popolare. A loro spetta ora decidere se accogliere l’indicazione del sindaco e collocarsi ufficialmente all’opposizione. La riunione servirà a confrontare le diverse posizioni e a definire la linea da seguire in consiglio comunale.

Interpellata sulla situazione, la capogruppo Marina Severoni ha mantenuto il massimo riserbo. La consigliera ha spiegato che il gruppo dovrà prima incontrarsi e discutere internamente, annunciando un possibile comunicato nelle prossime ore o, comunque, entro la giornata successiva. Al momento, dunque, non è stata resa nota una decisione definitiva.

Equilibri a rischio

Il passaggio del gruppo all’opposizione potrebbe avere conseguenze dirette sul futuro della giunta Bandecchi. La maggioranza rischierebbe infatti di non disporre più di un sostegno sufficiente per affrontare il percorso amministrativo in consiglio comunale. Il nodo politico riguarda quindi la tenuta dell’esecutivo e la possibilità di approvare i provvedimenti senza un appoggio stabile.

La riunione di Palazzo Spada rappresenta per questo uno snodo particolarmente delicato. Se non dovessero arrivare passi indietro rispetto alla collocazione all’opposizione, il cammino della giunta potrebbe diventare molto più complesso. Resta inoltre aperto l’interrogativo sulle conseguenze istituzionali della crisi: tra le ipotesi prospettate c’è anche quella di elezioni anticipate, ma al momento si tratta soltanto di uno scenario legato all’esito del confronto interno al gruppo.