I gruppi consiliari di Partito Democratico e Movimento 5 Stelle hanno presentato al Comune di Terni un atto di indirizzo per avviare il percorso istituzionale verso un gemellaggio con la Municipalità di Gaza City. L’iniziativa punta a costruire un rapporto di amicizia e cooperazione decentrata a sostegno della popolazione civile.
Il documento impegna il sindaco e la giunta ad attivare gli uffici comunali competenti per verificare le condizioni giuridiche, amministrative e operative necessarie alla definizione dell’accordo. I promotori chiedono inoltre di avviare contatti con la Municipalità di Gaza City, coinvolgendo il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e le organizzazioni rappresentative delle municipalità.
Il tavolo per la cooperazione
Tra le proposte figura anche la costituzione di un tavolo cittadino dedicato alla solidarietà e alla cooperazione con Gaza. L’organismo dovrebbe essere aperto ad associazioni del Terzo Settore, volontariato, scuole, università, organizzazioni sindacali e realtà sociali e culturali del territorio.
Il tavolo potrebbe favorire, nel rispetto delle competenze dei soggetti coinvolti, il raccordo con l’Azienda Ospedaliera di Terni e con la USL Umbria 2. L’obiettivo indicato nell’atto è individuare possibili iniziative di sostegno sanitario, sociale, educativo e umanitario.
Il documento richiama in particolare la necessità di sostenere la popolazione civile, con attenzione a minori, famiglie e persone in condizioni di maggiore vulnerabilità. Tra i possibili ambiti di intervento sono indicati il supporto alle strutture sanitarie, la promozione del diritto all’istruzione, gli scambi culturali e formativi e la partecipazione a programmi di ricostruzione civile.
La posizione del sindaco
Il sindaco Stefano Bandecchi ha preso le distanze dalla proposta di un gemellaggio diretto con Gaza City. In una dichiarazione ha affermato di preferire un rapporto con il popolo palestinese rappresentato da Abu Mazen, da lui descritto come espressione di un orientamento laico e rispettoso della convivenza con i Paesi confinanti.
Bandecchi ha escluso invece qualsiasi gemellaggio con Gaza, sostenendo che la città rappresenterebbe una delle espressioni più radicali dell’islamismo e richiamando il ruolo di Hamas. Il sindaco ha definito l’organizzazione terroristica e ha ribadito che, a suo giudizio, i rapporti istituzionali del Comune dovrebbero essere compatibili con i principi della Costituzione italiana, citando laicità, libertà spirituale e rifiuto dell’estremismo religioso.
L’atto di indirizzo prevede infine la ricerca di eventuali finanziamenti esterni al bilancio comunale, attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, la Regione Umbria, l’Unione Europea e altri organismi nazionali e internazionali. La giunta dovrebbe riferire al Consiglio comunale sugli sviluppi delle interlocuzioni e sulle iniziative eventualmente avviate.